Statuto

 
STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA LAMBRETTA CLUB TRIVENETO VERSIONE 2019
 
Art. 1 – Denominazione e sede
1. È costituita, quale Associazione di diritto privato ai sensi delle
disposizioni di cui agli art. 14 e seguenti del Codice Civile
l’ Associazione sportiva dilettantistica denominata:
LAMBRETTA CLUB TRIVENETO
Associazione Sportiva Dilettantistica, con sede in via Provinciale Ovest,
955 – CAP 45031 Località: Arquà Polesine (RO)
2. La modifica della sede sociale potrà avvenire con delibera
dell’assemblea ordinaria della Associazione e non costituirà
modifica del presente statuto
Art. 2 – Scopi
1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la
vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti in alcun
modo, anche indiretto o differito, avanzi di gestione, nonché fondi,
riserve o capitale.
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte
dell’ordinamento sportivo, attraverso l’affiliazione alla FMI e la
successiva iscrizione nell’apposito Registro delle ASD/SSD
attivato dal CONI, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di
attività sportive connesse alla pratica del motociclismo, per come
disciplinata e riconosciuta dal Coni con propria delibera 1568 del
14.02.2017 ed eventuali modificazioni, mediante la gestione di ogni
forma di attività idonea a promuovere la conoscenza e la pratica
della detta disciplina secondo le direttive della Federazione
Motociclistica Italiana .
3. L’Associazione si propone di operare per la promozione, la
diffusione e la pratica delle discipline sportive motociclistiche in
tutte le loro forme e specialità, organizzando direttamente o
prendendo parte a manifestazioni sul territorio
regionale/nazionale, oltre che realizzando attività didattica e di
formazione per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento
nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sotto
indicate:
Moto Epoca – Moto turismo – Motorally – Velocità
4. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione
potrà, tra l’altro, svolgere, prevalentemente in favore dei propri
soci o tesserati dell’organizzazione sportiva di riferimento,
l’attività di gestione, conduzione e manutenzione ordinaria di
impianti e attrezzature sportive, nonché lo svolgimento e
l’organizzazione di attività ludiche di formazione sportiva e
culturale. Nella propria sede, sussistendone i presupposti,
l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei
propri soci e tesserati, ivi compresa, se del caso, la gestione di un
posto di ristoro.
5. Riunire estimatori e simpatizzanti dello scooter Lambretta,
aiutandoli a restaurare, conservare e valorizzare i propri mezzi.
Consiglia e fornisce supporto per le soluzioni tecniche più
appropriate e guida nel reperimento dei pezzi di ricambio.
6. L’Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie
per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, tra cui, a
titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di corsi,
eventi sportivi, culturali, ricreativi, sagre, feste, manifestazioni,
saggi, ivi compresa l’attività di somministrazione di alimenti e
bevande a vantaggio esclusivo dei soli soci e tesserati e quant’altro
nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge. Potrà altresì
svolgere attività di tipo commerciale purché in maniera accessoria
e non prevalente rispetto all’attività istituzionale.
7. L’Associazione potrà collaborare o anche aderire ad altri enti, sia
pubblici che privati con finalità similari, affini o complementari
con i quali siano condivisi gli scopi e gli intendimenti.
8. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della
struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati,
dall’elettività delle cariche associative.
9. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle
norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e regolamenti
della Federazione Motociclistica Italiana e si impegna, altresì, a
rispettare le disposizioni emanate dalle Federazioni internazionali
di riferimento (FIM/FIME) in merito all’attività sportiva praticata.
L’Associazione si impegna, pertanto, ad accettare eventuali
provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della
Federazione Nazionale, Europea o internazionale dovessero
adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali
dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e
disciplinare attinenti all’attività sportiva.
10. L’Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei
propri tesserati atleti e tecnici nelle assemblee federali.
Art. 3 – Durata
1. L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta soltanto
con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
Art. 4 – Domanda di ammissione
1. Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci le persone
fisiche, di ambo i sessi, che accettano gli scopi fissati dallo Statuto,
che ne facciano richiesta e che siano dotate di una irreprensibile
condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile
condotta deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo,
una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della
rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva,
con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da
qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva
della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, oltre che
delle competenti autorità sportive. Viene espressamente escluso
ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo e ai
diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione
dovranno redigere una domanda su apposito modulo dichiarando
di conoscere e accettare le norme dello Statuto.
3. La validità della qualità di socio è efficacemente conseguita
all’atto di presentazione della domanda di ammissione. Il
Consiglio Direttivo potrà, nei 60 giorni successivi all’ammissione,
deliberare l’eventuale esclusione con provvedimento motivato e
contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentata da
minorenne, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la
responsabilità genitoriale. L’esercente la potestà che sottoscrive la
domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti
dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le
obbligazioni dell’associato minorenne ma non ha diritto a
partecipare alla assemblea.
5. La quota associativa è personale e non rimborsabile e non può
essere trasferita a terzi se non in caso di morte o rivalutata.
Art. 5 – Diritti e doveri dei soci
1. Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa, ivi
compresa la partecipazione nelle assemblee sociali, in veste
consultiva. Godranno, a partire dal compimento dei sedici anni,
del diritto di voto per ogni deliberazione ad eccezione di quelle di
carattere economico. I soli soci maggiorenni godono, dal momento
dell’ammissione, dell’elettorato attivo, anche per le delibere di
carattere economico, e di quello passivo. Tali diritti verranno
automaticamente acquisiti dal socio minorenne alla prima
assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore
età.
2. Al solo socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto di
ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto
dei requisiti di cui al successivo art. 13.
3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette
dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.
4. I soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative
e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea,
nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari
dell’Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio
Direttivo.
Art. 6 – Decadenza dei soci
1. I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
a) dimissioni volontarie;
b) esclusione automatica per morosità rispetto alla scadenza del
termine stabilito per il versamento della quota associativa;
c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei
componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che
commetta azioni ritenute disonorevoli dentro e fuori
dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al
buon andamento del sodalizio.
d) scioglimento dell’Associazione, come regolato all’art. 24 dal
presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c),
assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato
dall’Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale
deve essere convocato il socio interessato, si procederà in
contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il
provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di
svolgimento dell’Assemblea.
3. L’associato radiato non può essere più ammesso.
4. I soci decaduti ai sensi della lettera a) del precedente comma 1
sono tenuti all’integrale pagamento delle quote associative per
l’anno in cui si sono dimessi.
5. La perdita per qualsiasi motivo della qualità di socio non dà
diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione e il socio
dimissionario, escluso o radiato non può vantare alcun diritto sul
patrimonio dell’Associazione.
Art. 7 – Organi sociali
1. Gli organi sociali sono:
– l’Assemblea Generale dei Soci;
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo.
Art. 8 – Convocazione e funzionamento dell’assemblea
1. L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo
dell’Associazione. E’ indetta dal Consiglio Direttivo e convocata
dal Presidente o dal Segretatio in sessione ordinaria e
straordinaria.
2. L’assemblea deve essere convocata , in luogo idoneo a garantire
la massima partecipazione degli associati, almeno quindici giorni
prima dell’adunanza mediante comunicazione agli associati a
mezzo sito web dell’Associazione, o posta ordinaria, o elettronica,
o fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono
essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco
delle materie da trattare.
3. L’Assemblea delibera sui punti contenuti all’ordine del giorno.
Proposte o mozioni di qualsiasi natura che si intendano presentare
all’Assemblea devono essere scritte e sottoscritte e presentate al
Presidente almeno 7 giorni prima della data fissata per l’adunanza.
4. Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell’ordine del
giorno in merito alla successione degli argomenti da trattare
possono essere presentate, anche a voce, durante i lavori
dell’Assemblea e possono essere inserite nell’ordine del giorno con
il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
5. L’Assemblea, quando è regolarmente convocata e costituita,
rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa
legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non
intervenuti o dissenzienti.
6. Le assemblee sono presiedute dal Presidente; in caso di sua
assenza o impedimento, dal Vice-Presidente o da una delle
persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla
maggioranza dei presenti.
7. L’assemblea nomina un Segretario e, se necessario, uno o più
scrutatori. Le modalità di votazione seguono il principio del voto
singolo.
8. Il voto è normalmente espresso in forma palese, tranne che abbia
ad oggetto delle persone, il rinnovo delle cariche o che il voto
segreto venga richiesto da almeno un quinto dei partecipanti.
9. Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto
favorevole della maggioranza dei Soci presenti e dalle deleghe
ufficialmente certificate , tranne per quanto stabilito dal presente
Statuto in materia di modifiche statutarie, scioglimento o
liquidazione.
10. Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla
designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i
soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime
cariche.
11. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale
dell’assemblea sia redatto da un notaio.
12. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le
modalità e l’ordine delle votazioni.
13. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato
dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli
scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di
tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio
Direttivo a garantirne la massima diffusione.
Art. 9 – Partecipazione all’assemblea
1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie
dell’Associazione i soli associati in regola con il pagamento delle
quote associative e non soggetti a provvedimenti disciplinari in
corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati
maggiorenni. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare
in assemblea, per mezzo di delega scritta, un altro associato.
Art. 10 – Assemblea ordinaria
1. L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno,
per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del
bilancio preventivo. Fino al momento della approvazione del
preventivo il consiglio direttivo è autorizzato all’esercizio
provvisorio sulla base del preventivo approvato l’anno precedente
suddiviso in dodicesimi.
2. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive
generali dell’Associazione, nonché in merito all’approvazione dei
regolamenti sociali, per l’elezione a scrutinio segreto degli organi
direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita
e ai rapporti dell’Associazione, che non rientrino nella competenza
dell’assemblea straordinaria .
Art. 11 – Assemblea straordinaria
1. L’assemblea straordinaria delibera sugli atti di straordinaria
amministrazione e, in via esemplificativa, sulle seguenti materie:
approvazione e modificazione dello statuto sociale; designazione e
sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di
questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la
gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e
modalità di liquidazione.
2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere
richiesta al Consiglio Direttivo da:
a) almeno la metà più uno degli associati, in regola con il
pagamento delle quote associative e non sottoposti a
provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne
propongono l’ordine del giorno.
b) almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
Art. 12 – Validità assembleare
1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima
convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli
associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto
favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad
un voto.
2. L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima
convocazione quando sono presenti due terzi degli associati aventi
diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza
dei presenti.
3. Trascorse almeno 24 ore dalla prima convocazione, sia
l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria sono
validamente costituite in seconda convocazione qualunque sia il
numero degli associati intervenuti e delibera con il voto favorevole
della maggioranza dei presenti.
4. Ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile per deliberare lo
scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio
occorre il voto favorevole almeno della metà più uno degli
associati.
Art. 13 – Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile
compreso da un minimo di cinque (5) ad un massimo di dieci (10)
componenti compreso il Presidente determinato, di volta in volta,
dall’assemblea dei soci e tutti vengono eletti, incluso il Presidente,
dall’assemblea stessa.
2. La presenza alla prima riunione del socio eletto costituisce
formale accettazione della nomina. Gli assenti ingiustificati per tre
volte consecutive sono da ritenersi dimissionari.
3. In occasione della prima riunione il Consiglio Direttivo, nel
proprio ambito, elegge il Vice-Presidente e il Segretario con
funzioni anche di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica
tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
4. Possono ricoprire cariche sociali soltanto i soci maggiorenni in
regola con il pagamento delle quote associative e che: non
ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive
dilettantistiche nell’ambito della medesima disciplina sportiva,
non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti
non colposi e non siano stati assoggettati, da parte del CONI o di
una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali, Discipline
Associate o Enti di Promozione Sportiva ad esso aderenti, a
squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi
superiori ad un anno.
5. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza
della maggioranza dei suoi componenti e delibera validamente
con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
6. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono risultare da un
verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal
Segretario. Il verbale deve essere messo a disposizione di tutti gli
associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio
Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
8. Ai componenti del Consiglio non sarà riconosciuto alcun
compenso .
Art. 14 – Dimissioni
1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio
venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la
metà del Consiglio Direttivo, si procederà alla integrazione del
Consiglio con il subentro del primo candidato non eletto nella
votazione alla carica di consigliere. Ove non vi siano candidati che
abbiano tali caratteristiche, il Consiglio Direttivo proseguirà
carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile, in
occasione della quale si procederà alla elezione dei consiglieri
mancanti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri
sostituiti.
2. Nel caso di dimissioni o cessazione dalla carica anche non
contemporanea della maggioranza dei suoi componenti, il
Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto unitamente al
Presidente e quindi dovrà essere convocata entro 90 giorni
l’assemblea straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio
Direttivo compreso il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione
e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione
dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni
saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.
3. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente a svolgere
i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal
VicePresidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà
avere luogo alla prima assemblea utile successiva.
Art. 15 – Convocazione del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo
ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la
metà dei consiglieri, senza formalità.
Art. 16 – Compiti del Consiglio Direttivo
1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare il bilancio preventivo e quello consuntivo da
sottoporre all’assemblea;
b) indire le assemblee ordinarie dei soci da convocarsi almeno una
volta all’anno, nonché le assemblee straordinaria anche nel rispetto
di quanto stabilito dall’art. 8;
c) deliberare l’importo delle quote associative e redigere gli
eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da
sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
d) adottare provvedimenti disciplinari, sulla base di quanto
previsto da apposito regolamento (ammonizione, sospensione fino
a 12 mesi, radiazione) nei confronti dei soci, i quali potranno
impugnarli dinanzi all’assemblea.
e) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle
decisioni dell’assemblea dei soci.
2. Il Consiglio Direttivo può compilare uno o più regolamenti per
il funzionamento dell’Associazione, di sezioni e singoli settori di
attività e di tutte le iniziative da essa promosse, regolamenti la cui
osservanza è obbligatoria per tutti gli associati. I regolamenti
dovranno essere sottoposti all’Assemblea per la sua approvazione.
3. Il Consiglio Direttivo può, in caso di urgenza, adottare
deliberazioni spettanti all’Assemblea, ma deve ottenerne la ratifica
da parte della stessa, da convocarsi in via straordinaria entro 60
giorni dalla data delle decisioni assunte.
Art. 17 – Il Presidente
1. Il Presidente è eletto dall’assemblea con la maggioranza assoluta
(metà più uno) dei voti presenti o rappresentati in assemblea. Dura
in carica tre anni ed è rieleggibile.
2. Ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e
in giudizio, la dirige e ne controlla il funzionamento nel rispetto
della competenza degli altri organi sociali.
3. Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede
alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere di tutti gli
organi sociali e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del
Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione
utile successiva, da tenersi comunque entro 30 giorni dalla
decisione.
Art. 18 – Il Vice-Presidente
1. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza
o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali
venga espressamente delegato.
Art. 19 – Il Segretario
1. Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del
Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla
corrispondenza e cura l’amministrazione dell’Associazione e si
incarica della tenuta dei libri contabili, nonché, quale tesoriere,
delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del
Consiglio Direttivo.
Art. – 20 – Il Rendiconto
1. Il Consiglio Direttivo delibera il bilancio dell’Associazione, sia
preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione
assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la
complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve
rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione
patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel
rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli
associati.
3. Gli avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere
distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci ma dovranno
essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.
4. In occasione della convocazione dell’assemblea ordinaria, che
riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve
essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio
stesso.
5. L’intero Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, decade in
caso di mancata approvazione del Bilancio da parte
dell’Assemblea. In questo caso troverà applicazione quanto
disposto dall’art. 14.
Art. 21 – Anno Sociale
1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e
terminano il 31 dicembre di ciascun anno.
Art. 22 – Patrimonio e risorse economiche
1. Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile, sia durante la vita
dell’Associazione che in caso di suo scioglimento, ed è costituito:
– dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o che
potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;
– da contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti
pubblici e privati;
– da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di
bilancio.
2. I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti dalle quote
associative annuali ed eventuali contributi determinati dal
Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti
e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate
dall’Associazione.
Art. 23 – Sezioni e trasformazione
1. L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle
sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio
raggiungere gli scopi sociali.
2. L’assemblea potrà a maggioranza qualificata deliberare la
trasformazione dell’Associazione in società di capitali o
cooperativa sportiva dilettantistica ai sensi di quanto previsto
dall’art. 90 l. 289/02
Art. 24 – Scioglimento
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea
generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente
costituita con la presenza di almeno il 50% degli associati aventi
diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima sia in seconda
convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto
personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta
dell’assemblea straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo
scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno
3/4 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
2. L’assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione,
delibererà sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione
dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le
obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o
Associazioni che perseguano lo promozione e lo sviluppo
dell’attività sportiva di utilità sociale.
Art. 25 – Norma di rinvio
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa
riferimento allo statuto e ai regolamenti della Federazione
Motociclistica Italiana, alle norme del Coni, alle vigenti norme in
materia di associazionismo sportivo, di enti non commerciali e di
associazioni di promozione sociale ed in subordine alle norme del
codice civile.
 
Versione 0 del 23 marzo 2019 Approvata FMI